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pubblicato da Massimo Locicero: Venerdì 17 Febbraio 2017 alle 17:44
Napoli? Blade Runner

Trent’anni prima di ora, quando non c’era ancora il terzo millennio, e neanche l’euro, un amico francese che, dopo molti anni tornava a Parigi, mi congedò con una strana metafora su Napoli.

Questa città ha una forza singolare, ti spinge con il vento in poppa, ma cambia spesso direzione il vento, mentre se provi a nuotare contro le onde ti lascia immediatamente affogare. Allora pensavo che il mio amico, come molti altri, aveva viaggiato con il vento in poppa ma anche con la riserva mentale che, prima o poi, Napoli sarebbe rimasta solo un ricordo e la forza di una metafora brillante, combinata con una popolazione accogliente, cordiale, singolare, cinica e molto propensa ai cambi di rotta. Le contraddizioni sono davvero divaricate ma se ne potrebbero anche aggiungere ancora.

Il terzo millennio ha ulteriormente complicato  questo schema. Mentre la seconda metà del novecento ne ha ridotto sia la base oggettiva che il comportamento soggettivo: che parte dei napoletani locali – ed altri che arrivarono dal resto dell’Europa, gli stranieri intraprendenti – e decisero di viverci e creare una bella stagione di sviluppo. Le condizioni per uscire dal novecento, la base oggettiva, furono, purtroppo, quelle di imbarcarsi in un temporale permanente ed oscuro, peggio di Blade Runner: un film di fantascienza del 1982, diretto da Ridley Scott e interpretato da Harrison Ford.

Ma non fu un terremoto geologico a produrre danni particolari alla città nel 1980. La popolazione di Napoli, e le sue multiformi combinazioni, esplosero come una galassia impazzita: ed entrarono, in parte, “felici” nel terzo millennio. Ma in quel momento iniziava anche lo sfarinamento della comunità. E dopo il 2008, la secinda crisi economica mondiale, le istituzioni non governano ma raccontano mondi improbabili. Una specie di medioevo che aspetta un nuovo (altrettanto improbabile?) rinascimento. Forse non ci sarà né l’uno né l’altro.

Napoli non si scompone: vive nei giorni e nei secoli; mai negli anni. Cambia ma non se ne accorge, e si accontenta di poco. I napoletani, uno per uno, cercano tuttavia di ritrovarsi tra loro: è difficile ma in questo modo qualcuno comincerà pure a trovare la via di uscita. Come nel finale di Blade Runner.    

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